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26/09/2017

 

PAGLIACCIATE ITALIANE  - 11

ho appena visto su you tube la scenata/cantata patetica del ministro - pardon: ministra Fedeli. Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Ma chi è quel disgraziato che ce l'ha messa? Gentiloni? Una ex sindacalista, millantatrice di titoli che non ha, una che non ha neanche superato un esame di maturità, una così la mettono a capo di un Ministero così importante che lei onora in questo modo? Che pena, che vergogna! "Canta" (si fa per dire)  in modo stonato una canzone di Conte "Via con me" e alla fine inneggia allo ius soli. Ma che c'entra? Sono schifato. Una nuova scenetta penosa, più o meno come la Boldrini che tempo fa fece benedire il suo gatto o il giovane baldo Di Maio che ultimamente è andato a baciare la teca contenente (per chi ci crede) il sangue liquefatto di San Gennaro.... 

Ma che Paese è questo? Per fortuna in Germania, Francia e Paesi limitrofi hanno altro da fare che curarsi delle pagliacciate italiane. MENO MALE, altrimenti la già scarsa credibilità nelle nostre istituzioni svanirebbe immediatamente, e di colpo e lo spread con i bund tedeschi schizzerebbe a mille in pochi giorni. 

 

by Clambagio 

26/06/2017

POVERO PD...

Le comunali appena concluse sono state un'ecatombe per il PD. Ha perso dodici capoluoghi di provincia mentre il centro destra se ne aggiudica ben 16 su 22. Perde 3 capoluoghi di regione: l'Aquila, Catanzaro, Genova. Quest'ultima è il vero simbolo del tracollo della sinistra. Genova la rossa, Genova che mai fu del centro destra dopo la proclamazione della repubblica, è persa. E che dire di Sesto San Giovanni, la cosiddetta Stalingrado d'Italia? Un comune di ben 82.000 abitanti che mai avevano dato il loro voto a destra. Spazzata via. Da 17 comuni capoluogo il PD è passato a 6!

In tutta l'Emilia (la "rossa Emilia") il PD ha perso nei 5 comuni dove era in ballottaggio, tra cui due capoluoghi di provincia: Parma (andata a Pizzarotti) e Piacenza. 

Nemmeno l'altra regione "rossa" viene risparmiata: in Toscana per la prima volta dopo 70 anni Pistoia è del centro destra. 

Non si salva nessuno. Il PD ha perso con i suoi candidati, con quelli che ha appoggiato (Verona) e - addirittura comica la situazione a Trapani - è riuscito a perdere con l'unico candidato PD in lizza, in pratica contro se stesso, perchè i voti non hanno raggiunto il quorum del 50%. I trapanesi hanno preferito il commissariamento della loro città piuttosto di avere un sindaco debole di sinistra. Perfino a Rignano, paese Natale di Renzi, ha vinto una lista civica contro il PD....

il PD è stritolato a destra dalla coalizione di destra (in testa la Lega) che è contro l'immigrazione, i diritti civili, lo Ius Soli e a sinistra da MDP e tutto l'arcipelago dei partitini e movimenti "progressisti", che sono contro la politica economica e sociale del PD e del governo. E' una tenaglia pericolosa per il PD e il centro-sinistra in generale. 

A ciò si aggiunga che tra di loro non fanno altro che litigare e i risultati si vedono. Appena sono giunti i dati elettorali, ecco che i transfughi Speranza, Bersani, D'Alema & Co. hanno gridato alla fine del renzismo. Nello stesso PD le "minoranze" capitanate da Emiliano (magistrato in aspettativa che quando parla fa pena) e da Orlando (quello invece quando parla, concilia il sonno) si sono subito agitate sostenendo che occorre una svolta. 

Renzi da parte sua farebbe bene a non minimizzare questo autentico smottamento dei consensi. Deve darsi una mossa ed elaborare nuove strategie, mobilitare i suoi, essere più presente sul territorio, altrimenti alle prossime elezioni politiche non sarà un'ecatombe, sarà un bagno di sangue. 

 

by Clambagio

24/06/2017

FABIO FAZIO E IL SUO COMPENSO

 

Fa scandalo il nuovo contratto fatto dalla RAI a Fabio Fazio, che lo ha legato per 4 anni alla cifra iperbolica di 11 milioni di euro. Trattandosi di una rete  pubblica, dove tutti devono pagare il canone (che ora ti viene messo nella bolletta della luce), sul web si sono scatenati i commenti più disparati (perlopiù negativi) dopo la protesta clamorosa di Roberto Fico, grillino, presidente della Commissione di Vigilanza della RAI, che ha definito Fazio il "classico comunista col cuore a sinistra e il portafoglio a destra".

C'è chi sostiene che l'operazione è vantaggiosa perchè Fazio è una risorsa per la RAI e fa guadagnare molto di più con gli introiti pubblicitari, chi invece argomenta che pagare tali cifre per un presentatore come Fazio è una pura follia e un insulto alla gente che lavora (condivido). 

Tengo a precisare: a me Fazio non è mai piaciuto: ha qualcosa di falso, di viscido, di ruffiano, inautentico. In tutti gli ultimi (cinque?) anni lo avrò visto sì e no tre volte, resistendo per un quarto d'ora al massimo. Meno ancora mi piace la sua donzella di compagnia, la Littizetto, (guadagna 20.000 €  a puntata per una comparsata di 10 minuti!!) che prova a far ridere la gente con delle battute volgari e cretine. D'altronde, se questa è la ricetta del  successo, se il programma "Che tempo che fa" ha un tale seguito di pubblico, hanno ragione loro. O no?

Questo è il Paese del Bengodi, dove si strapagano calciatori mediocri, si danno delle liquidazioni sontuose a managers e a.d. che hanno affossato l'ente per cui hanno lavorato, si elargiscono fior di quattrini a politici assenteisti, si danno le pensioni a falsi invalidi e morti. Dove sta lo scandalo? Se uno come Flavio Insinna diventa ricco con un programma taroccato come quello dei "pacchi" di "Affari tuoi", di cosa ci meravigliamo?

So di essere noioso quando mi ripeto: ma in Germania, Austria, Svizzera, programmi spazzatura e manipolati come i nostri non esistono. Sono un filino più seri. Non solo i programmi: anche i cittadini! 

Io infine mi limito a un solo commento su Fazio: la smettesse almeno di fare il moralista! C'è un limite anche alla sopportazione umana....

 

by Clambagio 

05/06/2017

TOTO' RIINA E IL DIRITTO A UNA MORTE DIGNITOSA

E' di oggi la notizia che la prima sezione penale della Cassazione accoglie il ricorso dei difensori di Totò Riina che chiedono il differimento della pena o, in subordine, la detenzione domiciliare. 

Le motivazioni a questa apertura, della quale poi sarà chiamato a decidere il tribunale di sorveglianza di Bologna, sono diverse:

TOTO' RIINA è ANZIANO (86 ANNI), VERSA IN GRAVI CONDIZIONI DI SALUTE (e quindi non è più pericoloso) E HA IL DIRITTO A UNA MORTE DIGNITOSA. 

sorgono spontaneamente 3 riflessioni:

1. si può morire dignitosamente anche in carcere

2. anche se ha 86 anni, anche se è gravemente malato, basta una parola (se non un cenno) di Riina, per ordinare omicidi. Chi è che non ne è convinto?

3. ma che morte dignitosa si può assicurare a una belva come questa, che di umano ha solo le sembianze? Che ha fatto saltare in aria magistrati e scorte, che ha ucciso e fatto uccidere centinaia di persone, che ha fatto scogliere nell'acido un bambino? Ma cosa deve mai fare uno per restare in carcere (ergastolo) fino alla fine della sua vita? Che dignità può avere un individuo del genere?

E' inutile che ogni anno si celebri il giorno della memoria delle vittime di mafia (tra le quali anche il fratello del nostro Presidente Mattarella) quando poi si diventa pietosi nei confronti dei carnefici!

Sono basito dalla decisione della Cassazione. Spero tanto che il tribunale di sorveglianza di Bologna non permetta una simile vergogna. Sarebbe un affronto e un dolore atroce per tutti i familiari delle tante vittime. 

by Clambagio

28/05/2017

 

MI SORGE UN DUBBIO...

DICE: hanno compiuto atti terroristici ovunque: Australia, Africa, Asia, America, Europa. In Europa in Spagna, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Belgio, Norvegia, Grecia, Inghilterra.

In Italia mai niente.

Forse che l'Italia non è un obiettivo strategico interessante?

Certo che lo è, a maggior ragione e anche più di tanti altri, visto che il Vaticano si trova in Italia e il Vaticano è la sede del Cristianesimo, tanto odiato dai fondamentalisti islamici. E allora? Abbiamo forse l'intelligence antiterrorismo più efficace di tutti gli altri? Più degli americani, degli inglesi, degli israeliani? Possibile? Non lo credo. 

No, c'è qualcosa che non mi quadra. Mi sorge un dubbio...

20/05/2017

POVERA ROMA!

Povera Roma, oggi pure flagellata dall'ennesimo nubifragio con alberi sradicati, la stazione metropolitana trasformata in piscina, la stazione Termini in tilt, le voragini che si aprono nel manto stradale.

Povera Roma invasa dalla sporcizia e dal fetore, dai topi e dai gabbiani, visitata da famiglie intere di cinghiali che allegramente corrono per le vie.

Povera Roma affollata da accattoni, senzatetto, mendicanti petulanti e a volte aggressivi che a ogni angolo di strada ti infastidiscono.

Povera Roma piena di buche, con i bus sgangherati, (dove nessuno paga), il traffico che è un caos, le macchine in doppia e tripla fila, i marciapiedi sporchi con carte, cartine, cicche, cacche di cani, il Tevere una fogna a cielo aperto.

Povera Roma deturpata da turisti maleducati, che fanno il bagno nella fontana di Trevi, che orinano per strada, che scrivono sui muri del Colosseo e sugli altri monumenti. 

Ci sono stato ultimamente a Roma. E' una pena. E' la capitale d'Italia: esempio paradigmatico dello stato di degrado del nostro Paese. 

ROMA LA GRANDE BELLEZZA? LA GRANDE MONNEZZA!!

 

by Clambagio 

 

30/04/2017

PAGLIACCIATE ITALIANE 10

IL PRESTITO "PONTE" ALITALIA

 

Perchè tutti i media lo chiamano prestito-ponte? Anche gli sprovveduti sanno che prestare dei soldi a una ditta in stato prefallimentare è un regalo, non un prestito! Chiamiamo le cose con il loro vero nome:  Questi soldi sono l'ennesimo finanziamento a fondo perduto. 

Più che una pagliacciata, quella del prestito-ponte di 400 milioni di  euro per consentire di traghettare la compagnia nazionale nei prossimi 6-7 mesi (non di più, con le perdite che fa) verso lidi migliori (nuovi acquirenti!?...) o la definitiva liquidazione, è uno dei tanti drammi italiani che finalmente giungono alla fine.

Siano benedetti (!) i lavoratori ALITALIA che non hanno accettato di farsi decurtare dell'8% i loro stipendi e che ora, finalmente, consentono la rottamazione di un'azienda fallimentare, una vera e propria voragine nei conti pubblici. Sì, è vero: è triste pensare che non avremo più una compagnia di bandiera, che non ci sarà più il marchio ALITALIA nei cieli, ma ce ne faremo una ragione. Da parte mia posso solo dire che i dipendenti ALITALIA non hanno capito nulla, o quantomeno hanno sottovalutato il problema. Davvero non li capisco: preferiscono perdere il lavoro e andare in cassa integrazione piuttosto che accettare un sacrificio - tutto sommato - sostenibile. Adesso ne pagheranno le conseguenze: tutti a casa! Perchè, è chiaro, chi mai potrebbe accollarsi un carrozzone mangiasoldi come questo? Pensano che alla fine la nostra (disastrata) politica italiana si accollerà ALITALIA, nazionalizzandola? Vi sbagliate, cari miei, la cuccagna è finita, per tutti. Pantalone non paga più, è in bolletta sparata. 

 

by Clambagio 

10/04/2017

 

PAGLIACCIATE ITALIANE 9

Berlusconi vegano e gli agnelli

 

Dico, ma l'avete visto il filmato di Berlusconi con l'agnellino in braccio che se lo coccola, lo bacia pure, lo allatta col biberon?

SCONCERTANTE - una classica pagliacciata italiana. Ma ve lo immaginate voi un politico di rango (anche se ex) tedesco o inglese fare una boiata del genere? Non trovo le parole per commentarla personalmente, questa ennesima pagliacciata italiana. Vi faccio vedere alcuni commenti sui social. Ho volutamente evitato quelli più graffianti, per non dire offensivi. Ce ne sono di gustosi. 

BERLUSCONI... Santo Subito!  /  SILVIO ti stimavo. Eri un mito. Ora ti sei bevuto il cervello se sei capace di fare sceneggiate simili  /  Ha sempre avuto molta attenzione per l'adolescenza....  /  Dalle tette alle tettarelle, dalle pecorine agli agnellini: come passa il tempo, eh Silvio?  /  Guarda cosa bisogna fare per un paio di voti. Che tristezza  /  E' proprio bollito! (B - non l'agnello)  /  Che pena! da Sua emittenza a re del ridicolo e del patetico.  /  Che tenero il Berlusca e l'agnellino da allattare col biberon. Ci mancava Heidi, Nebbia e la lacrima era assicurata.  /  Berlusconi pur di prendere voti difenderebbe anche le zanzare, ormai è un caso pietoso. Ricoveratelo.  /   Finto come una moneta da 3 euro  /  Bei tempi quando al posto degll'agnellino c'era la polanco... eeehhh Silvio?  / Fiocco di neve! Che nome scontato e falso come Berlusconi. Se l'agnello sapesse del suo nome si metterebbe automaticamente nel forno. /  Salva gli agnelli e questi in cambio vanno a pagare le tasse in Olanda

ma l'ultima per me è la migliore (e la più lunga)

Che teneri gli agnellini berlusconiani! Ben lavati, spazzolati e profumati, cravatta Marinella. Allevati con caviale proveniente dalla riserva personale dell'amico Putin. Che eleganza, che stile! E che dire della dolce mammina brambilletta? Strenuo difensore dei poveri piccoli salvati dalle barbarie del popolaccio grasso e magnareccio. Ad Arcore sarà una Pasqua a base di cicoria di campo, pane raffermo inzuppato nell'aceto, un po' di olio e sale, ma poco per via della pressione. Una serenità vegana nell'accogliente residenza del benefattore tutto armonia e gaudio. Quando poi i piccoli, divenuti grandi, passeranno a miglior vita, con solenne cerimonia funebre, officiata dal vescovo di Milano, con carro funebre napoletano (suggerimento della lady) trainato da tre bighe di cavalli, verranno tumulati nella già pronta residenza, dove alloggerà il loro santo pastore per accompagnarli serenamente nel ritorno dal Padre celeste nell'alto dei cieli. La brambilletta, affranta e rigorosamente in lutto, seguirà il feretro con in mano ciuffi di erba strappati nei campi che costeggiano la tangenziale che depositerà tra le lacrime, in vasi cinesi della seconda dinastia Ming. 

09/04/2017

VENTI DI GUERRA e... TRUMP

Papa Francesco aveva ragione: "è già in atto il terzo conflitto mondiale, fatto a pezzetti". Ovunque al mondo ci sono conflitti, guerre, tensioni.

America Latina: Venezuela, Paraguay, le tensioni tra Cile-Perù-Bolivia.

Mesoamerica: Honduras, El Salvador, Nicaragua.

Asia: Kashmir, Azerbaijan, Georgia, Ossezia del Sud, Tibet, Filippine, Timor Est, Myanmar,  le guerre civili in Kyrghizistan e Sri Lanka.

Africa: non c'è in pratica stato o regione del continente nero dove non vi siano conflitti e tensioni sociali.

Medio Oriente, la vera polveriera che rischia di far saltare in aria il mondo: Iran, Iraq, Siria, Afghanistan, la guerra infinita tra Palestinesi e Israeliani. 

Europaflagellata da continui attacchi terroristici che sempre più frequentemente destabilizzano la vita quotidiana dei cittadini europei, seminando morte e terrore.

E infine non dimentichiamoci di altri focolai non meno pericolosi, come quelli della Turchia o, peggio ancora, della Corea del Nord

In questo scenario di altissima tensione si è aggiunto un elemento fortemente destabilizzante: quello di Trump, cioè di un Presidente dello Stato più forte al mondo (lo è ancora, anche se per poco), che reagisce in modo impulsivo, contravvenendo alle sue idee. Aveva detto e scritto più volte che con lui Presidente, l'America ("America first!") non si sarebbe mai intromessa nelle mischie mediorientali o nelle beghe di altri Paesi. Detto, fatto? Come no! Alla prima occasione, con il pretesto dell'attacco chimico di Assad (non assodato e comunque non nuovo) ha lanciato di sua personale iniziativa in tutta fretta e senza consultare nessuno, dei missili verso la Siria, cioè un Paese alleato della Russia! 

L'incoerenza e la mancanza di strategia di un uomo come Trump è, secondo me, il fattore più pericoloso di tutto il panorama politico internazionale, capace davvero, purtroppo, di far saltare la santabarbara sulla quale tutti stiamo seduti. 

Ma perchè occorre immischiarsi nei fatti altrui? Non ci sono bastate le batoste post Afghanistan, post Iran, post Iraq, post Libia ecc.? Andiamo a immischiarci nelle guerre civili di Paesi stranieri e poi ci ritroviamo in casa i terroristi e i foreign fighters che si vendicano dei nostri interventi bellici! Ma vogliamo rileggerci ciò che vent'anni fa scriveva ancora la Fallaci? Quante batoste dobbiamo ancora subire, prima di comprenderlo?

by Clambagio

09/04/2017

 

CARO PRESIDENTE GENTILONI, lei sbaglia!

 

In merito all'attacco missilistico americano contro la Siria, Lei ha dichiarato ufficialmente che: "L'azione ordinata stanotte da Trump è una risposta motivata a un crimine di guerra." Mi permetto di dirLe, caro Presidente, che questa è un gran boiata. Non solo è una gran boiata, ma la Sua affermazione, Presidente Gentiloni, come primo esponente del nostro governo, è pure anticostituzionale. Anticostituzionale, certo! Laddove l'articolo 11 della nostra Costituzione recita testualmente che:

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. 

Lei quindi, Presidente Gentiloni, doveva stigmatizzare energicamente l'attacco missilistico (atto di guerra) contro la Siria voluto da Trump, (solo da lui!) e non giustificarlo. Quanti crimini di guerra non vengono commessi settimanalmente o mensilmente in tutti i Paesi coinvolti in guerre civili (sono almeno una decina)? Lo sa Lei, signor Presidente? Forse lo sa, visto che fino a poco tempo fa era Ministro degli Esteri. Allora dovremmo (noi, i russi, gli americani, chicchessia) rispondere con le bombe e giustificare chi le lancia? Senza dimenticare che l'improvvisa decisione unilaterale e personale (senza  l'avvallo di nessuno) di Trump di attaccare la Siria non solo è una palese infrazione ai Trattati Internazionali, ma costituisce pure un elemento destabilizzante e pericoloso nel quadro fragilissimo e rischioso del panorama politico internazionale. Azioni come queste rischiano di far saltare la santabarbara sulla quale tutti noi stiamo seduti. "Sono convinto" - ha prosegito Lei nel suo comunicato - "che l'azione di questa notte degli USA  possa accelerare le chance di un negoziato politico". Davvero ne è convinto?? Io non lo sono affatto, caro Presidente, e non so da dove Lei attinga tanto ottimismo. Credo piuttosto che l'azione temeraria di Trump non faccia altro che far schierare in crescente contrapposizione due blocchi mondiali (USA, Europa, Turchia, Israele e Giappone da una parte, URSS, Cina, mondo arabo dall'altra).

Qui, mio malgrado, mi associo totalmente alle critiche dei 5stelle e di Salvini. 

Se questa è l'impostazione del PD, di cui Lei è esponente di rilievo, fatico sempre più a farne parte. Dopo le lotte fratricide, le pagliacciate, la scissione, gli odi interpersonali e gli scandali che ne hanno scandito il percorso degli ultimi mesi, questo PD comincia a risultarmi indigesto. 

 

by Clambagio

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