26/06/2017

POVERO PD...

Le comunali appena concluse sono state un'ecatombe per il PD. Ha perso dodici capoluoghi di provincia mentre il centro destra se ne aggiudica ben 16 su 22. Perde 3 capoluoghi di regione: l'Aquila, Catanzaro, Genova. Quest'ultima è il vero simbolo del tracollo della sinistra. Genova la rossa, Genova che mai fu del centro destra dopo la proclamazione della repubblica, è persa. E che dire di Sesto San Giovanni, la cosiddetta Stalingrado d'Italia? Un comune di ben 82.000 abitanti che mai avevano dato il loro voto a destra. Spazzata via. Da 17 comuni capoluogo il PD è passato a 6!

In tutta l'Emilia (la "rossa Emilia") il PD ha perso nei 5 comuni dove era in ballottaggio, tra cui due capoluoghi di provincia: Parma (andata a Pizzarotti) e Piacenza. 

Nemmeno l'altra regione "rossa" viene risparmiata: in Toscana per la prima volta dopo 70 anni Pistoia è del centro destra. 

Non si salva nessuno. Il PD ha perso con i suoi candidati, con quelli che ha appoggiato (Verona) e - addirittura comica la situazione a Trapani - è riuscito a perdere con l'unico candidato PD in lizza, in pratica contro se stesso, perchè i voti non hanno raggiunto il quorum del 50%. I trapanesi hanno preferito il commissariamento della loro città piuttosto di avere un sindaco debole di sinistra. Perfino a Rignano, paese Natale di Renzi, ha vinto una lista civica contro il PD....

il PD è stritolato a destra dalla coalizione di destra (in testa la Lega) che è contro l'immigrazione, i diritti civili, lo Ius Soli e a sinistra da MDP e tutto l'arcipelago dei partitini e movimenti "progressisti", che sono contro la politica economica e sociale del PD e del governo. E' una tenaglia pericolosa per il PD e il centro-sinistra in generale. 

A ciò si aggiunga che tra di loro non fanno altro che litigare e i risultati si vedono. Appena sono giunti i dati elettorali, ecco che i transfughi Speranza, Bersani, D'Alema & Co. hanno gridato alla fine del renzismo. Nello stesso PD le "minoranze" capitanate da Emiliano (magistrato in aspettativa che quando parla fa pena) e da Orlando (quello invece quando parla, concilia il sonno) si sono subito agitate sostenendo che occorre una svolta. 

Renzi da parte sua farebbe bene a non minimizzare questo autentico smottamento dei consensi. Deve darsi una mossa ed elaborare nuove strategie, mobilitare i suoi, essere più presente sul territorio, altrimenti alle prossime elezioni politiche non sarà un'ecatombe, sarà un bagno di sangue. 

 

by Clambagio


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